Sarina_Momo

NORVEGIA
Spettri – Henrik Ibsen (1881)

FRANCIA
Eugénie Grandet – Honoré de Balzac (1833)
La signora delle camelie – Alexandre Dumas figlio (1848)
Il giro del mondo in 80 giorni – Jules Verne (1873)

GERMANIA
Faust – Johann Wolfgang Goethe (1831)

INGHILTERRA
Romeo e Giulietta – Shakespeare (1594-1596)
Jane Eyre – C. Bronte (1847)

RUSSIA
La morte di Ivan Il’ìc – Tolstoj (1886)
Memorie del sottosuolo – Dostoevskij (1864)

Il gabbiano – Cechov (1896)

3 Risposte finora »

  1. 1

    mildega detto,

    1/10 – La morte di Ivan Il’ic

    Libro intenso. E’ il mio primo approccio a Tolstoj e devo dire che è stato un impatto positivo! Lo stile è scorrevole, si legge tutto d’un fiato! Diciamo che mi sono convinta a leggere altro di questo autore.
    Ivan Il’ic è un uomo che si è realizzato nel lavoro, che ha impostato la sua vita all’ideale che si è prefissato: vita tranquilla, ricchezza e “si fa così, perché così si deve fare”. Le prime amarezze iniziano con il matrimonio, decisione presa superficialmente, visti i natali e la bellezza della moglie. Ma Ivan Il’ic supera tutto buttandosi a capifitto sul lavoro, facendo carriera, avendo la stima dei colleghi. Questa parte è stata per me un pò ostica, in quanto conosco poco o nulla la società russa e l’ambiente giudiziario. Nonostante questo l’ho superata perché poi l’autore si concentra sul protagonista: mentre sistema la nuova casa a Pietroburgo cade e picchia il fianco. Sembra un banale incidente, ma in realtà è il primo incontro di Ivan Il’ic con il dolore. La situazione peggiora, si fa visitare da molti medici, capisce che la malattia è più grave di quanto gli vogliono far sembrare. Ed inizia tutta una lotta interiore, lotta con se stesso e con la morte, presenza non piacevole e spaventosa. Tuttavia, mentre la malattia fa il suo corso, Ivan Il’ic assume consapevolezze nuove: tutto è stato menzogna, fallimento. Per lui è inconcepibile ammettere di aver sbagliato tutto perché credeva in quello che faceva, ma si rende conto che, anche se prossimo alla fine, può trovare qualcosa di “giusto” nella sua vita. Ed infatti si “riconcilia” col figlio e con la famiglia. E la morte non è più tenebra, ma luce. Direi che è un romanzo psicologico, Tolstoj tratta lucidamente il dramma di chi ha poche speranze di salvezza, della sua solitudine(che in un certo senso si è creato da solo), del non essere capito dagli altri. Mi è piaciuto come viene descritto il lento disgregarsi delle certezza, fino al momento di illuminazione che avviene in una notte di particolare sofferenza fisica. L’ho trovato molto attuale.

  2. 2

    mildega detto,

    Sarina su “Indiana”

    “Indiana” di George Sand… che ho scoperto essere una donna che scriveva sotto pseudonimo! Indiana è una ragazza che, come spesso accadeva nell’800, è sposata ad un uomo più vecchio di lei e scorbutico. Essendo una ragazza che non ha famiglia, è cresciuta solo con l’affetto di Ralph, un cugino, che è anche il suo medico personale. Lui, solo, vive con i due coniugi. Improvvisamente, una sera, il marito ferisce con un fucile un presunto ladro: in realtà il giovane ha oltrepassato il muro perché ha una relazione con una cameriera. E’ di famiglia nobile e riesce a cavarsela grazie alle sue capacità oratorie. Il romanzo si svolge sui suoi piani di seduzione nei confronti di Indiana che, quando si convince e si lascia andare, non tiene conto delle regole della società e dello scandalo. Spaventato dal suo amore, il giovane ritratta e viene “salvato” dalla decisione del vecchio marito di tornarsene in India. Là lui morirà, mentre Ralph, silenzioso e apparentemente insipido, continua ad amare la ragazza. Prima di accorgersi del suo amore, lei affronta da sola un viaggio a Parigi, dove scopre che Raimond si è sposato e che la lettera che le aveva scritto era il risultato di un momento di noia. Disperata e senza dignità né soldi, Indiana viene trovata da Ralph che la riporta in India. Si confessano l’amore e decidono di suicidarsi, ma accade un qualcosa di misterioso per cui decidono di rimanere nell’interno dell’isola e di vivere isolati dalla società. Condurranno una vita in cui aiuteranno gli sfruttati della colonia.

    http://i1006.photobucket.com/albums/af186/Sarina13/Segnalibri/indiana.jpg

  3. 3

    mildega detto,

    Sarina_Momo su Il gabbiano

    davvero attuale… crisi per la generazione giovane e personaggi con personalità fragili!
    Anche se tragico mi è piaciuto.. 3 stelle e 1/2


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